I politici: garanti di disinformazione

fake news

Chi non parla almeno una volta al giorno di vaccini o Coronavirus alzi la mano. Ma quanti verificano davvero le informazioni che veicolano o che sentono?

Siamo quotidianamente sommersi da notizie, scoperte scientifiche, parere di esperti e, molto spesso, di non esperti. Ma tutto ciò che sentiamo è verificato? Non esattamente.

La Data Driven Transformation Company Iconsulting ha condotto, per mezzo di un algoritmo, un’analisi per verificare chi diffondesse più fake news su Twitter in Italia.

Chi si trova in testa alla classifica? Proprio coloro che dovrebbero rappresentarci e prendere decisioni consapevoli: i politici. Sono loro a farsi garanti di disinformazione, seguiti da attivisti e imprenditori. La percentuale di attendibilità dei tweet pubblicati dai politici è del 56% (dato basato su 1042 tweet e 14.161 retweet). All’opposto si trovano gli organismi governativi, con un’attendibilità del 99%, seguiti da coloro che appartengono alla sfera della sanità (91%) e dai media tradizionali (90%).

L’algoritmo che ricerca la disinformazione

Viviamo in uno stato di infodemia: un surplus di informazioni, talvolta non verificate, che provocano confusione e rendono difficile l’orientamento degli individui.

Iconsulting ha utilizzato un algoritmo “basato sul fenomeno delle cosiddette echo-chamber e sull’analisi delle correlazioni fra gli utenti che condividono contenuti inaffidabili”, capace inoltre di riconoscere se una notizia fosse vera o falsa, assegnando ai tweet un punteggio da 0 a 1.

Per mezzo di questo approccio si è potuto verificare, oltre alla bassa affidabilità dei politici, che un ruolo rilevante ed attendibile nella veicolazione delle informazioni è rivestito dalla satira (80% di attendibilità).

Perché è importante informarsi correttamente?

In un mondo ideale i cittadini dispongono di un bagaglio culturale, di buon senso, di informazioni corrette e verificate per prendere consciamente decisioni. La realtà appare però molto diversa. Farsi largo tra una giungla di notizie incomplete o talvolta completamente false non è semplice.

Twitter viene in nostro aiuto: etichetta, laddove possibile, le informazioni disinformanti e invita gli utenti a leggere attentamente l’articolo prima di ricondividerlo basandosi solo sul titolo (spesso fuorviante).

Informarsi correttamente, in particolare durante la pandemia, acquista un’importanza vitale. In un periodo in cui la scelta riguarda decidere se vaccinarsi o meno la corretta informazione è in grado letteralmente di salvare vite.

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