Inquinamento digitale: come il web contribuisce all’emissione di CO2

inquinamento sul web

Navigare su internet ha un costo e, in particolare, un costo ambientale. Chi avrebbe mai detto che l’inquinamento digitale fosse una delle cause principali dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera? Sembra paradossale, ma un semplice clic sul nostro pc, un download sul nostro cellulare o una maratona di serie tv sulla nostra smart-tv hanno tutti un impatto negativo sul nostro pianeta al pari di altre azioni già riconosciute come inquinanti.

È inutile dire che, con l’aumento dell’utilizzo di internet nell’ultimo anno a causa della pandemia, anche l’inquinamento digitale è aumentato di conseguenza. Se si considera che una sola ricerca sulla rete produce una media di sette grammi di anidride carbonica, il futuro che immaginiamo sempre più digitalizzato dovrebbe spaventare: è una questione di matematica e i numeri rendono preoccupanti le previsioni per l’avvenire.

Se, da una parte, sono i centri di elaborazione dati e  le farm delle big tech, insieme ai siti web, i responsabili della gran parte delle emissioni provocate dall’inquinamento digitale, ci sono però delle piccole accortezze che ogni utente del web potrebbe adottare per rendere il proprio consumo ecologicamente responsabile. Svuotare la propria casella di posta elettronica, eliminare le fotografie inutili, pulire periodicamente i propri spazi cloud sono solo alcuni esempi di azioni che richiedono pochi minuti di tempo, ma che, allo stesso tempo, possono diminuire gli effetti inquinanti del web.

Per diminuire l’impatto sull’ambiente che il consumo sui motori di ricerca provoca clicca qui: Inquinamento digitale: cos’è e come evitarlo – Inside Marketing

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