Drunk shopping: gli acquisti da ubriachi diffusi negli Stati Uniti

Una serata tra amici, il bicchiere alzato e il gomito ancora di più. Invece che tornare a casa e mettersi a letto attendendo il tipico cerchio alla testa di un dopo-sbronza, negli Stati Uniti gli amanti dell’alcool hanno creato un trend che genera ben 48 miliardi di dollari l’anno.

Il drunk shopping è una tendenza che ha del comico- ma non troppo- e consiste appunto nel fare acquisti online in stato di ebbrezza.

Secondo quanto riportato da Business Insider Italia, una ricerca del 2019 ha analizzato questa stravagante abitudine in un gruppo di circa 2000 cittadini statunitensi, cercando di delineare il “compratore ubriaco” per età, genere, classe sociale e reddito. Come è facile intuire, rispetto a quest’ultimo, sono proprio le persone con un conto in banca più generoso, a potersi permettere di acquistare qualcosa di cui eventualmente pentirsi una volta svaniti gli effetti dell’alcool. Tra gli episodi di drunk shopping il Corriere della sera riporta una serie di acquisti decisamente ridicoli e irresponsabili: un castello gonfiabile, una baionetta della Seconda guerra mondiale, dei costosissimi occhiali per la visione notturna e la tessera di una lobby di armi americana. Secondo un’analisi per categorie di prodotto invece, i più acquistati sarebbero i vestiti, seguiti da film, giochi, tecnologia e cibo. In realtà, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la maggior parte degli intervistati apprezza il proprio acquisto, e sono in pochissimi a rimandare al mittente- al primo posto Amazon- la merce ordinata in un momento poco sobrio. Il sito americano Buzz feed nel 2018 lo definiva addirittura come il miglior tipo di shopping, allegando una galleria di prodotti imbarazzanti.

Più che un acquisto compulsivo senza i freni della coscienza, la causa principale dello shopping da bevuta è soprattutto un alto consumo di bevande alcoliche, sostenuto da 138 milioni di americani. Segno che prima di risolvere il vizio della carta di credito sarebbe più utile pensare a quello del bicchiere.