Gucci e Facebook uniti contro la contraffazione

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Una donna, originaria del nord della California, tra il 2020 e il 2021 ha utilizzato svariati account Facebook e Instagram per promuovere e vendere merce chiaramente contraffatta.

Facebook e Gucci hanno così avviato una causa congiunta per violazione dei termini di servizio e delle condizioni d’uso di Facebook e Instagram e per violazione dei diritti di proprietà intellettuale di Gucci, contraffazione del marchio e concorrenza sleale.

La donna è accusata di aver usato più account per eludere le precedenti azioni ed accertamenti di Facebook e per continuare a promuovere la sua attività illegale, violando così i termini di servizio di Facebook e Instagram.

Viene spiegato che “Tali sforzi sono volti a preservare il patrimonio creativo di Gucci e al tempo stesso a tutelare i clienti, che devono essere messi nelle condizioni di avere certezza dell’autenticità dei prodotti Gucci e di non rischiare di acquistare prodotti contraffatti“; inoltre la causa “s’inserisce all’interno di un solido piano strategico mirato al rispetto della proprietà intellettuale

Solo nel 2020 il team Gucci è riuscito a far rimuovere oltre 4 milioni di annunci online di prodotti contraffatti, a far sequestrare 4,1 milioni di prodotti falsi e far disattivare 45mila siti web, account e pagine social che si occupavano della vendita di tali merci.

Da parte loro, Facebook e Instagram ci tengono a ricordare che i loro termini di servizio vietino rigorosamente la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, compresa la vendita o la promozione di prodotti contraffatti.

La collaborazione con brand come Gucci aiuta questi social ad attuare un solido programma di protezione della proprietà intellettuale.

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