Parità di genere sul lavoro: l’impegno di Lenovo

donne e parità

Non è vero che le donne sono più adatte alle materie umanistiche e gli uomini primeggiano in quelle tecnico-scientifiche. «La parola d’ordine è contaminazione: le materie scientifiche e umanistiche non sono due realtà rigidamente separate, ma concorrono nella formazione della persona». Questo ha sostenuto l’assessora Roberta Cocco durante la quinta edizione dell’evento #STEMinthecity di Milano. Questa iniziativa intende rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze dalla scelta di percorsi di studio in ambito tecnico-scientifico.

Alla maratona delle STEM ha partecipato Lenovo con un talk show in diretta da Spazio Lenovo dal titolo “Formazione e carriere STEM, prospettive per un mondo sostenibile”. Nel corso della manifestazione sono intervenute altre figure femminili importanti nell’ambito scientifico e tecnologico. Tra queste l’insegnante di matematica Lorella Carimali, la responsabile di Spazio Lenovo Giulia Lupidi e la studentessa di fisica e allieva astronauta dell’ESA Linda Raimondo. Lenovo promuove la parità di genere in ambito lavorativo, Giulia Lupidi infatti afferma che «il 20% delle persone che ricoprono posizioni manageriali è donna e in totale le lavoratrici nelle nostre aziende sono il 36%». I risultati sono buoni, ma queste percentuali non bastano. L’obiettivo è quello di arrivare al 50%, in modo da rispecchiare la composizione della realtà e quella del mercato, per adattare i prodotti alle esigenze dei clienti.

Nella sezione Lenovo diversità ed inclusione si legge “Sappiamo che le aziende prosperano quando c’è uguaglianza di genere a tutti i livelli dell’organizzazione. La percentuale media di donne che lavorano nel settore della tecnologia è tra il 20 e il 30% e poche di loro occupano posizioni che consentono di influenzare lo sviluppo dei prodotti e le decisioni strategiche”.

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