I robot non sanno (ancora) scrivere opere teatrali

Robot

Dialoghi senza senso dal contenuto sessuale e barzellette poco divertenti: questo è il risultato della prima apparizione in teatro dei robot.

Il titolo dello spettacolo è “AI: When a Robot Writes a Play” ed è stato realizzato dal Centro ceco di Londra e dal Teatro Svanda di Praga. L’opera racconta di un robot che, in seguito alla morte del suo padrone, cerca di integrarsi nella società umana.

La trama non brilla per fantasia né per contenuti, ma degno di nota è il comportamento del robot, che secondo il Guardian “ricorda stranamente le fantasie di un uomo di mezza età”.

Lo sfondo erotico è dovuto al fatto che il robot abbia attinto da internet (dove la pornografia regna sovrana) per la realizzazione dell’opera. Questo dovrebbe rassicurare tutte quelle persone che temono un futuro “dominato” dalle macchine, siccome è chiaro come non siano ancora in grado di ragionare su questioni fondamentali della vita come amicizia, amore o morte, ma semplicemente si basano sulle informazioni raccolte dal web.

La scienza ha dimostrato per l’ennesima volta verso che direzione vuole parare, cioè un futuro sempre più automatizzato dove l’uomo si preoccuperà solamente di programmare i computer in modo tale che possano svolgere il lavoro al posto suo. Non è una prospettiva allettante ma il progresso potrebbe condurci un giorno ad assistere ad un’opera teatrale prodotta, arrangiata e recitata da soli robot.

Nel frattempo, godetevi un estratto dello spettacolo.