Musicoterapia e autismo: gli effetti della musica sulla mente

Una delle difficoltà di chi soffre di un disturbo autistico è comunicare attraverso il linguaggio non verbale, condividere emozioni e interessi. Questo limite, provocato dallo sviluppo anomalo della sfera dell’interazione sociale e della comunicazione, può essere superato. Come? con uno dei canali di comunicazione più potenti al mondo per la sua universalità: la musica.

Si è riscontrato che la musica può essere un’ottima terapia per superare i grandi ostacoli della comunicazione interpersonale nei soggetti autistici. La Musicoterapia è in grado di riconoscere ciò che i soggetti autistici non sono capaci di esprimere. Fondamentale è l’empatia che si crea con il terapeuta, il quale, attraverso l’improvvisazione musicale, riesce a costruire momenti di ascolto reciproco e comunicazione.

Lo scopo della Musicoterapia è proprio quello di gestire, organizzare e qualificare delle competenze innate che nel caso dei soggetti autistici sono interrotte o limitate.

Molti sono stati gli studi sugli effetti della musicoterapia nell’autismo. La maggior parte di questi riportano cambiamenti positivi nell’impegno emotivo e nella comunicazione sociale. Particolarmente rilevante è lo studio di Megha Sharda e dei suoi colleghi dell’Università di Montréal.

Per esaminare gli effetti della musicoterapia sul cervello, hanno confrontato interventi di musicoterapia ad interventi di controllo non musicale in bambini in età scolare con autismo.

Sono state misurate le connessioni tra le aree del cervello dei soggetti sottoposti allo studio. Questo perché esiste una correlazione con una serie di scoperte delle neuroscienze. Queste suggeriscono che le differenze nelle connessioni tra le aree cerebrali siano un segno distintivo dell’autismo. Le opinioni a riguardo sono contrastanti: qualcuno sostiene che le aree cerebrali siano troppo collegate nell’autismo; mentre altri suggeriscono che tali connessioni tra aree non siano abbastanza forti.

I risultati dello studio hanno rilevato che dal punto di vista comportamentale ci sono stati dei miglioramenti nella comunicazione, reattività sociale e qualità della vita familiare dei bambini sottoposti a musicoterapia. Al contrario di coloro che sono stati invece sottoposti all’intervento di controllo.

Per quanto riguarda i risultati nelle neuroscienze, si è rilevato che nei bambini sottoposti a musicoterapia, le connessioni tra aree cerebrali responsabili dell’elaborazione uditiva e le aree motorie sottocorticali sono aumentate; invece sono diminuite le connessioni tra le aree di elaborazione uditiva e visiva.

Per approfondire, trovate qui i particolari dello studio.