E’ blasfemo punire la blasfemia?

C’è chi la usa come intercalare e chi come esclamazione, la verità è che la bestemmia ha perso completamente il suo significato religioso, ma attenzione a dove lo fate. In molti luoghi del mondo viene “tollerato”, ma non in tutti. Nei Paesi musulmani rischiate la pena capitale. L’Italia invece vanta un primato nelle grandi democrazie occidentali, infatti è l’unica ad aver condannato un cittadino per blasfemia. 

La questione italiana è abbastanza controversa. L’ordinamento la definisce come una “Repubblica democratica laica e aconfessionale”, in sostanza senza una religione ufficiale, il problema è che a differenza di altri Paesi – basti pensare all’art.1 della Costituzione francese – la nostra Carta Costituzionale non esprime il “principio di laicità”, esso viene solamente ricavato dall’orientamento della giurisprudenza e da alcuni articoli della Costituzione (2, 3, 7, 8, 19, 20). Questa anomalia viene definita  “laicità italiana”: cioè un eguale tutela del sentimento religioso, indipendentemente dalla confessione che lo esprime. 

Fino al 1999 la blasfemia veniva considerata come un vero e proprio reato come recitava l’articolo 724 del Codice penale:

“Chiunque, a titolo di bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti, chiunque pubblicamente bestemmiasse, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato, con l’ammenda da lire cento a trecentomila e, successivamente, con l’ammenda da lire ventimila a seicentomila. Alla stessa pena soggiaceva chi ponesse in essere qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti”.

Dal 1999 in poi è stata depenalizzata ad illecito amministrativo, significa che si rischia una semplice ammenda da 51 a 309 euro. La cosa incredibile è che tutte quelle blasfemie contro la Madonna, i Santi e i profeti non siano considerate perseguibili. A complicare ulteriormente la faccenda ci ha pensato l’ONU nel 2014 quando si espresse contro l’illecito di bestemmia definendolo una “restrizione della libertà di espressione”.

Insomma, andrebbe fatta chiarezza a livello giuridico, per questo rimane il dubbio: bestemmiare è diritto o reato?